Investire in Ethereum

Investire in Ethereum

Se Bitcoin continua a monopolizzare le attenzioni degli osservatori, anche per le polemiche collegate alle sue caratteristiche, c’è un’altra criptovaluta che nel corso degli ultimi anni si è fatta molto notare. Si tratta di Ethereum, nata sei anni dopo BTC, ma capace di calamitare grande attenzione nei tre intercorsi dalla sua comparsa. Perché si parla tanto e molto positivamente di Ethereum e come si può investire in Ethereum in sicurezza totale?

Il motivo principale può essere ravvisato nel fatto che questa divisa digitale è riuscita a dimostrarsi molto più sicura, rapida e affidabile della più famosa consorella. A rendere possibile questa maggiore funzionalità, molto preziosa per le transazioni online, è la struttura di condivisione, che è stata ideata prendendo come riferimento il peer-to-peer. Inoltre, rispetto al Bitcoin, questa criptovaluta vede una gestione delle informazioni condivisa su più nodi nello stesso momento. Il risultato pratico è quello di rendere molto più complicato per gli hacker penetrare e andare a modificare i dati.

Il creatore di quella che è considerata attualmente la minaccia più forte alla leadership del Bitcoin è Vitalik Buterin, un russo trasferitosi in Canada all’età di sei anni, al seguito dei genitori. La rivista Fortune lo considera una tra le persone più influenti del mondo tra coloro che hanno meno di 40 anni. Forbes, a sua volta, ne stima il patrimonio in circa 500 milioni di dollari.

Il punto di forza della sua creazione è di poter essere applicata a qualsiasi campo, grazie agli smart contracts, ovvero ai contratti intelligenti. Si tratta in pratica dei protocolli informatici in grado di facilitare ed eseguire la negoziazione di un contratto. Ne deriva in pratica che può sostituire la presenza di figure professionali strapagate, contro cui ha tuonato lo stesso Buterin.

In attesa che questo accada, Ether continua la sua scalata alle posizioni di BTC, offrendo la possibilità di trarre profitto dalle sue performance. Va ricordato in tal senso che i modi di farlo sono in pratica due. Andiamo a vedere quali.

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Come acquistare Ethereum

Investire in Ethereum
Investire in Ethereum

Ethereum, come ogni altra criptovaluta, può essere acquistato direttamente, ricorrendo ad un exchange, ovvero un cambiamonete digitale. Per farlo, occorre però dotarsi preventivamente di un wallet, in pratica un portafogli elettronico, destinato a custodirlo. In tal modo si può tenerlo fuori dalla portata di eventuali attacchi da parte di pirati informatici.

C’è poi un secondo modo per poter trarre profitto Ethereum, ovvero quello offerto dai broker per il trading online. In questo caso non è necessario procedere all’acquisto diretto, in quanto si ricorre ai CFD, ovvero ai Contract For Difference. Si tratta dello strumento finanziario che consente di tradare sul sottostante. Se sei intenzionato a fare trading sulle criptovalute, il nostro consiglio è di rivolgerti ad una piattaforma sicura, performante e conveniente, in grado di assicurare servizi di qualità.

A partire magari da eToro (clicca qui per aprire un conto demo gratuito), il broker israeliano famoso per aver inventato il Copy Trading, ovvero la modalità di commercio ricavata dal social media. In pratica questa modalità consente di impostare le proprie operazioni prendendo spunto da quelle inaugurate da altri trader. La scelta dei quali è agevolata dalla conoscenza delle loro statistiche, ovvero sapendo in quanti casi riescano a chiudere in attivo le proprie posizioni. Se anche tu vuoi fare trading su Ethereum con il Copy Trading puoi cliccare qui e chiudere il processo di iscrizione in pochi minuti.

Le differenze tra i due tipi di investimento

Quali sono le differenze sostanziali tra i due modi di contrattazione? La principale sta proprio nel fatto che il possesso diretto implica rischi e seccature che invece sono praticamente ridotti o addirittura esclusi nel caso dei CFD. Nel primo caso, infatti, si può guadagnare soltanto nel caso in cui Eher veda incrementare la sua quotazione dal momento in cui la moneta virtuale è stata acquistata.

Ciò costringe di conseguenza a scegliere con estrema cura il momento di entrare a mercato. Se si acquista Ether in un momento di crescita impetuosa, infatti, si rischia il rimbalzo tecnico o l’inversione del trend. Una eventualità che è meno pressante contrattando coi CFD, in quanto l’investimento sul sottostante può consentire di trarre un utile sia in caso di crescita che di flessione della sua quotazione. Ove si pensi che la criptovaluta sia destinata a calare, si può infatti aprire una posizione short.  Mentre in caso se ne preveda la crescita si punterà su una posizione long.

Ulteriore vantaggio di questo modo di investire sta nel fatto che non sono necessari grandi capitali, in quanto il broker permette di utilizzare una leva finanziaria a 5, che può amplificare il guadagno. Infine, la contrattazione coi CFD consente di conoscere in anticipo il massimo livello di perdita, a differenza di quanto può avvenire nell’altro caso.

Ethereum ultime notizie

Tra le notizie che sono emerse nelle ultime settimane in relazione a Ethereum, ce n’è una che ha destato molta curiosità, oltre a confermarne il grande appeal. Il CEO di Nvidia, Jen-Hsun Huang, ha infatti ribadito come la scarsa disponibilità di GPU del suo brand sia in pratica da imputare al fenomeno Ethereum. Aggiungendo poi come la sua azienda non sia interessata al business di criptovalute, preferendo che i suoi prodotti trovino impiego nel settore per cui sono state ideate, ovvero il gaming.

La grande richiesta di GPU Nvidia da destinare al mining di Ethereum, insomma, sta provocando una vera e propria crisi di disponibilità, oltre che un aumento dei prezzi. Per cercare di risolvere il problema il produttore ha quindi deciso di aumentare la produzione, senza però riuscire a dare risposte dirimenti in tal senso.

Altra notizia molto interessante è poi quella che ha rivelato come un bug all’interno del sistema di CoinBase abbia a lungo consentito l’acquisizione gratuita di Ether. Un problema risolto grazie all’intervento provvidenziale di VI Company, una azienda di sicurezza finanziaria, che ha provveduto ad avvertire l’exchange.

Insomma, oltre che dagli hacker CoinBase deve anche guardarsi dalle falle presenti nel suo sistema, che possono rivelarsi addirittura più pericolose dei primi.

Investire in Ethereum conviene?

La domanda che si pongono in molti, è naturalmente la seguente: investire in Ethereum conviene? La domanda sembra abbastanza assurda, alla luce del fatto che molte persone hanno tratto notevole giovamento dal loro investimento in Ether. In questa categoria vanno inclusi naturalmente coloro che hanno puntato sulla criptovaluta inventata da Vitalik Buterin nella prima fase, quando uno dei token valeva una frazione di quanto valga oggi.

Da quanto detto, quindi, si capisce come un investimento di questo genere possa sicuramente essere conveniente. Deve però essere fatto con discernimento. In pratica occorre studiare la situazione e capire i momenti di eventuali crisi di Ethereum per acquistare direttamente le monete virtuali cedute da trader che magari sono colti dal panico. Proprio il timing giusto, ovvero la scelta del miglior momento per entrare a mercato, può rivelarsi dirimente in tal senso.

Chi non se la sente di sottoporsi ai rischi connessi a questo modo di tradare, ma vuole al contempo investire in un settore che promette ottime opportunità di realizzo, può appunto rivolgersi al trading di criptovalute, aprendo un CFD. Ad esempio, con Plus500 (clicca qui per aprire un conto gratuito), il primo broker in assoluto ad aver allargato le contrattazioni digitalizzate a Ether, BTC e altre tra le più importanti monete virtuali. Si può infatti aprire un account, con una procedura estremamente semplice (clicca qui per farlo), e poi studiare quale asset possa costituire la base per l’apertura di posizioni short o long. Considerata la grande volatilità che continua ad interessare il comparto, non sarà difficile ritagliarsi momenti per trarne profitto.

Previsioni Ethereum: come andrà nel 2018?

Naturalmente per poter capire ove e se intervenire su Ethereum, è il caso di leggere le previsioni formulate dagli analisti per questa criptovaluta, nel corso del 2018. In questo caso, però, va fatta una precisazione preliminare: tali previsioni devono essere prese con le classiche pinze, in quanto la volatilità del comparto, molto più accentuata di quella già notevole di altri mercati finanziari, le rende abbastanza aleatorie.
A rendere più difficile il tutto, infatti, è proprio la mancanza di una struttura, ad esempio la banca centrale delle monete fisiche, in grado di orientarne in qualche modo l’andamento. La decentralizzazione che è un vanto delle monete virtuali può ritorcersi contro chi opti per un investimento su di esse, perché ad esempio, in caso di discesa non ci sarà alcun paracadute.

Nel caso di Ethereum, però, le previsioni sono rese più facili da alcuni elementi strutturali che secondo gli analisti permettono di prevederne l’andamento. Il più importante di essi è che Ether ricalca in maniera molto precisa il cammino di BTC con una correlazione positiva.

Altro suo punto di vantaggio è poi il sostanziale favore con cui è stata accolta da importanti istituzioni economiche e finanziarie, che non hanno tardato a riconoscerne la superiorità tecnica nei confronti del Bitcoin. Un favore che si è sentito con estrema forza negli ultimi mesi, spingendo molto Ether nel corso del 2017, creando un outlook tale da comportare una crescita molto più rilevante di quella che pure ha messo in mostra BTC.

Una previsione impegnativa

Non dovrebbe poi essere sottovalutato il discorso relativo alle hard fork, le biforcazioni che portano una parte della community a distaccarsi per dare luogo a progetti derivati dal principale. Il rapporto con le hard fork è stato sin qui molto positivo, comportando vantaggi anche per Ethereum, che ne ha tratto ulteriore forza in termini di capitalizzazione.

Proprio sulla base di quanto ricordato, sono stati molti gli analisti che si sono spinti a prevedere una crescita della sua quotazione oltre gli 800 dollari entro la fine dell’anno. Considerato come attualmente si aggiri intorno ai 516 dollari, si può capire come esistano margini per poter aprire posizioni da cui trarre notevole profitto.

Come investire in Ethereum, i conti demo

Come abbiamo visto, la volatilità di Ethereum può costituire un ottimo incentivo all’investimento su questa divisa digitale. Per chi sia intenzionato a investire sui CFD in Ethereum, consigliamo però di ricorrere ad una versione demo, ovvero quella che va a simulare alla perfezione il mercato, senza però che siano puntati soldi reali. In questo modo ci si può rendere senz’altro conto delle turbolenze che sono tipiche del trading sulle criptovalute e testare le proprie competenze. In particolare, si possono dispiegare le strategie ideate, in modo da verificarne la tenuta e capire se vadano bene o debbano essere oggetto di ridefinizione.

Va ricordato che i broker sono soliti concedere in modo del tutto gratuito la possibilità di usufruire di un account demo, proprio perché hanno tutto l’interesse ad una crescita esponenziale del know-how dei loro clienti. Non fa eccezione 24 Option (per investire in Ethereum clicca qui qui), piattaforma che ha destato molto interesse proprio per il livello dei servizi proposti. Se vuoi approfittare dell’opportunità puoi cliccare qui e inaugurare una procedura estremamente semplice, che ti permetterà in pochi minuti di avere a tua disposizione anche la possibilità di investire sulle criptovalute.

Conclusioni

Ethereum è il grande rivale di Bitcoin. La sua forza è diventata sempre più evidente nel corso dell’anno passato, quando il sostegno di istituzioni economiche e finanziarie lo ha spinto notevolmente sui mercati. Le previsioni dell’anno in corso sono abbastanza concordi nel ritenere come la divisa digitale varata da Vitalik Buterin sia destinata a consolidare le sue basi. Sarebbe il passo propedeutico ad un nuovo periodo di intenso sviluppo.

A spingere gli analisti in una previsione così impegnativa è in particolare il livello tecnologico proposto, che fa di Ether qualcosa di profondamente diverso da BTC. Se la più famosa moneta virtuale sembra destinata ad accentuare il discorso legato alla pura speculazione, Ethereum potrebbe invece diventare il mezzo perfetto per agevolare non solo le transazioni online, ma anche per un gran numero di possibili applicazioni nei più svariati campi, grazie agli smart contract. Una funzione messa in risalto proprio da Buterin e che sembra destinata a sospingere sempre di più Ethereum.

Per chi sia intenzionato a trarre profitto dalla prevedibile crescita della sua quotazione, le possibili strade sono due:
1) l’acquisto diretto;
2) l’investimento in CFD.
Il nostro consiglio è proprio di puntare sui Contract For Difference, in quanto si tratta di un metodo di investimento più duttile e vantaggioso. Basti pensare che ad esempio non sono necessari grandi capitali per poter tradare con le criptovalute, grazie alla leva finanziaria messa a disposizione dai broker. Inoltre, in questo modo si elimina la possibilità di assistere alla sottrazione del proprio tesoro, magari a seguito di un attacco ideato da hacker.